Inquadrature e dettagli notevoli in The Crown 4

[Con spoiler, per quanto ci possano essere spoiler in una storia simile]

Con l’entrata in scena di Margareth Thatcher – forse un po’ troppo virata sul freak da Gillian Anderson – e soprattutto di Lady Diana (Emma Corrin), la quarta stagione di The Crown porta la serie a un livello decisamente superiore in termini di epica e drammaticità.

L’innesco per la triste vicenda di Carlo e Diana è sicuramente la morte di Dickie Mountbatten nella prima puntata. È per onorare la memoria dello zio Dickie che Carlo decide di mettere la testa a posto e sposare la giovanissima Diana Spencer, appena conosciuta. Nella parte finale della scena del funerale di Dickie, la camera è posizionata sulla bara, e guarda dal basso verso l’alto: quando la Regina getta la terra sul legno, alla fine nell’inquadratura resta Carlo, da solo, prigioniero di quella morte e del rapporto irrisolto con lo zio.

Ma è significativa anche tutta la precedente scena dell’attentato dell’IRA, quello in cui muore Dickie: il montaggio alternato ci mostra i reali impegnati a caccia o a pesca. A differenza di Carlo o della Regina, però, Dickie è l’unico che non viene rappresentato come predatore: dopo aver mostrato le aragoste ai nipoti, le ributta in mare (mentre gli altri riusciranno a catturare e uccidere le loro prede). Poi la barca esplode.

C’è un’altra scena di caccia molto importante per il destino di Diana. È grazie alle sue intuizioni nel corso dell’inseguimento del maestoso cervo con Filippo, che la futura principessa conquista le simpatie del Duca di Edimburgo e di conseguenza di tutta la famiglia reale. Anche quelle di Carlo: quando quest’ultimo si complimenta con Diana per come si è presentata alla famiglia, lei indossa un maglioncino con dei cervi ricamati sopra.

Perché in fondo l’animale sacrificato con quella battuta di caccia è Diana stessa (Diana, che porta il nome della dea della caccia). È come se si fosse condannata a morte da sola, autoimmolata per una causa che – perdonando il gioco di parole – non sarà mai in grado di sposare fino in fondo. Il vero trofeo appeso nella dimora di Balmoral non è la testa del cervo, allora, ma quella di Diana (come vedremo tra poco).

C’è poi la scena con Diana che pattina, walkman e cuffie nelle orecchie, in giro per le stanze di Buckingham Palace: è forse uno dei rari momenti in cui la spensieratezza di Lady D non è annichilita dal senso di claustrofobia e frustrazione o – peggio – dai momenti di patetico esibizionismo con cui la giovane principessa cercherà conferme di se stessa in seguito. È una scena più bella che significativa, forse, ma sottolinea bene quanto Diana sia un elemento esterno e perturbante rispetto al mondo ordinario, per così dire, della vita della famiglia reale.

Di fatto Diana è prigioniera di un incubo, ma non meno di Carlo. L’inquadratura di lei ingabbiata nello specchio dopo l’ennesimo episodio di disordine alimentare fa il paio con quella dell’erede al trono da solo sulla bara al funerale di Dickie.

Negli ultimi minuti dell’ultima puntata di stagione torna il rapporto tra Diana e Filippo, e così anche il cervo. Dopo le minacce di Filippo, di cui pensava invece di potersi fidare, la principessa desiste dal suo proposito di separarsi da Carlo. Lascia la sua stanza ed è pronta a raggiungere il resto della famiglia reale per la foto natalizia di rito. Si ferma sulle scale: l’inquadratura ce la mostra immobile, che dà le spalle a un trofeo di caccia. Ci sono solo le corna dell’animale, e la testa di Diana è perfettamente incastonata al posto di quella della povera bestia, probabilmente un cervo.

(Nota a margine: il cervo in CGI della battuta di caccia con Diana e Filippo, così come altre piccole aggiunte posticce nelle scene con la folla acclamante in Australia, stridono davvero tanto con tutta la bellezza visiva dell’intera serie.)